Un omicidio che ha scosso la comunità di Rimini e ha portato a una richiesta di ergastolo: Louis Dassilva, un 36enne senegalese, è accusato di aver assassinato Pierina Paganelli, una donna di 78 anni, il 3 ottobre 2023. La brutalità dell’evento, con 29 coltellate inflitte, ha lasciato un segno indelebile.

Il pubblico ministero Daniele Paci ha presentato la sua requisitoria, sottolineando la premeditazione e la crudeltà dell’atto. Dassilva, secondo l’accusa, avrebbe agito per paura di perdere la sua relazione clandestina con Manuela Bianchi, nuora della vittima. La situazione si è aggravata quando la moglie di Dassilva, Valeria Bartolucci, ha scoperto che Pierina stava pensando di assumere un investigatore privato per scoprire la verità.
L’anziana Pierina è stata aggredita nel garage di casa sua, un luogo che doveva essere sicuro. Il magistrato ha descritto il momento dell’omicidio come un atto violento e spaventoso, sottolineando le urla strazianti della vittima, che hanno segnato profondamente le indagini. “Una donna amorevole e forte non meritava di finire così”, ha dichiarato Paci.

Il movente, come evidenziato durante il processo, ruota attorno alla paura di Dassilva di perdere tutto: la sua vita in Italia e il sostegno economico per la sua famiglia in Senegal. Secondo le ricostruzioni, Dassilva avrebbe visto Pierina come una minaccia concreta al suo equilibrio.
Le prove contro di lui sono indirette, ma numerose. Si parla di indumenti consegnati agli inquirenti che non corrispondevano a quelli indossati la sera dell’omicidio e di una simulazione di zoppia. In aula, Dassilva ha ripetutamente affermato di non ricordare, utilizzando questa formula ben 288 volte.
Un momento chiave è avvenuto il giorno dopo il delitto, quando Manuela Bianchi si è rivolta a Dassilva chiedendo: “Dimmi che non dobbiamo temere nulla.” Questa frase ha colpito il pm, suggerendo una consapevolezza inquietante della situazione.
La difesa ha cercato di esplorare altre piste, ma gli investigatori hanno escluso i fratelli Bianchi, concentrandosi sempre di più su Dassilva, che è in custodia cautelare dal luglio 2024.
La comunità attende ora una risposta definitiva su questo tragico caso, mentre la verità sembra ancora lontana. Cosa accadrà ora in aula?



