A quasi vent’anni dall’omicidio di Chiara Poggi, il caso di Garlasco continua a riservare colpi di scena che riaccendono dubbi e interrogativi mai del tutto sopiti.
Nelle ultime settimane la Procura di Pavia ha depositato nuovi atti investigativi che potrebbero modificare alcune delle ricostruzioni considerate fino a oggi punti fermi della vicenda.
Al centro delle nuove valutazioni c’è la mattina del 13 agosto 2007, il giorno in cui la giovane venne uccisa nella villetta di famiglia in via Pascoli.
Per anni una delle ipotesi accolte nelle sentenze aveva sostenuto che Chiara Poggi avesse disattivato l’allarme di casa per permettere l’ingresso dell’assassino.
Oggi però emerge una lettura differente.

Secondo quanto riportato nei nuovi documenti, alle 9:12 Chiara avrebbe effettivamente disinserito il sistema di sicurezza, ma non per accogliere qualcuno. L’azione sarebbe stata legata a una normale attività domestica: permettere ai propri gatti di muoversi liberamente mentre faceva colazione.
Un dettaglio apparentemente semplice, ma che potrebbe avere conseguenze significative sull’intera cronologia degli eventi.
Gli investigatori ipotizzano infatti che, dopo aver spento l’allarme, la giovane si sia recata nel salottino per fare colazione. Una ricostruzione che si discosta da quella contenuta nelle precedenti sentenze.
Le novità non finiscono qui.
A riaccendere ulteriormente il dibattito è intervenuto il giornalista Marco Gregoretti, che ha parlato pubblicamente dell’esistenza di un presunto video finito all’attenzione degli investigatori.
Secondo quanto riferito, le immagini mostrerebbero una persona lasciare via Pascoli in una fascia oraria compatibile con il delitto.
Gregoretti sostiene che il materiale sarebbe stato raccolto attraverso investigazioni private e successivamente verificato dagli inquirenti.
Al momento non risultano conferme ufficiali sul contenuto delle immagini né sul loro eventuale valore probatorio, ma la sola esistenza di questo elemento ha riacceso il confronto pubblico attorno al caso.
Da oltre un anno l’indagine vede coinvolto Andrea Sempio, mentre continuano le discussioni sulle conclusioni raggiunte nei precedenti procedimenti giudiziari che hanno portato alla condanna definitiva di Alberto Stasi.

Le nuove attività investigative della Procura di Pavia puntano a riesaminare diversi aspetti della vicenda, compresi gli ultimi movimenti di Chiara Poggi e alcune circostanze rimaste controverse nel corso degli anni.
Sui social e nei programmi televisivi dedicati alla cronaca il dibattito è tornato immediatamente ad accendersi.
Da una parte c’è chi ritiene che il caso presenti ancora numerose zone d’ombra da chiarire. Dall’altra chi considera ormai definitive le conclusioni giudiziarie già raggiunte.
Una cosa però appare certa: a quasi vent’anni dalla tragedia di Garlasco, la ricerca della verità continua ancora a dividere l’opinione pubblica italiana.



