Garlasco, emerge un nuovo dettaglio. Un video riapre le domande sul caso

A quasi vent’anni dall’omicidio di Chiara Poggi, il caso di Garlasco continua a riservare sviluppi che alimentano il dibattito pubblico e mediatico.

La Procura di Pavia ha depositato nuovi atti investigativi che propongono una ricostruzione diversa degli ultimi momenti di vita della giovane, aprendo scenari che potrebbero modificare alcune convinzioni consolidate negli anni.

Tra gli elementi più discussi emerge una nuova interpretazione relativa alla mattina del 13 agosto 2007. Secondo la documentazione più recente, Chiara Poggi avrebbe disattivato l’allarme della propria abitazione alle 9:12 non per consentire l’ingresso a qualcuno, ma per permettere ai suoi gatti di muoversi liberamente mentre faceva colazione.

Si tratta di una ricostruzione differente rispetto a quella sostenuta nelle sentenze che hanno portato alla condanna definitiva di Alberto Stasi, secondo cui la giovane avrebbe aperto la porta al fidanzato subito dopo aver disinserito il sistema di sicurezza.

Ritratto di Chiara Poggi

Ad alimentare ulteriormente l’attenzione è intervenuto il giornalista Marco Gregoretti, che ha riferito dell’esistenza di un presunto materiale video, già noto agli investigatori, che mostrerebbe una persona allontanarsi da via Pascoli in un orario compatibile con quello del delitto.

Le informazioni diffuse hanno immediatamente riacceso il confronto tra chi ritiene che il caso presenti ancora aspetti da chiarire e chi considera definitive le conclusioni raggiunte dalla magistratura.

A distanza di quasi due decenni, il delitto di Garlasco continua dunque a essere uno dei casi più discussi della cronaca italiana.

Procura di Pavia coinvolta nell'indagine su Garlasco