Famiglia nel bosco, il quarto cambio di avvocati. «Catherine è ingestibile»: e non potrà tornare nella casa-famiglia

La storia della “famiglia nel bosco” prende una piega inaspettata con il quarto cambio di avvocati. Nathan e Catherine, protagonisti di una vicenda giudiziaria complessa, hanno visto i loro legali, Marco Femminella e Danila Solinas, rinunciare al mandato, evidenziando una mancanza di visione comune nella strategia difensiva.

Il nuovo avvocato scelto è Simone Pillon, ex senatore della Lega per Salvini Premier e noto esperto di diritto di famiglia. Pillon ha dichiarato di voler esaminare attentamente la documentazione prima di delineare la sua strategia difensiva. “Mi riservo di rispondere dopo aver visto le carte”, ha affermato, lasciando intendere che ci potrebbero essere sviluppi significativi.

Nel frattempo, lo psichiatra Tonino Cantelmi e la psicologa Martina Aiello, consulenti della famiglia, stanno preparando un dossier di controdeduzioni alla perizia psicologica redatta dalla consulente tecnica d’ufficio, Simona Ceccoli. La situazione continua a evolversi, con la coppia Trevallion Birmingham che ha cambiato avvocato per la quarta volta dall’inizio della controversia legale.

Il 27 aprile, il vicepremier Matteo Salvini ha visitato la coppia, portando a speculazioni su un possibile cambio nella difesa. Femminella e Solinas erano subentrati a Giovanni Angelucci, il quale aveva rinunciato al suo incarico, affermando di non poter impostare una difesa coerente con le aspettative dei suoi assistiti.

Catherine, descritta come “ingestibile”, ha avuto un ruolo attivo anche nel progetto di bioedilizia, apportando modifiche che lo hanno reso più conforme alle sue idee. Recentemente, una delle gemelline è stata dimessa dall’ospedale di Vasto, dove era stata ricoverata per problemi respiratori, e ora è tornata nella casa famiglia che ospita i tre bambini.

Tuttavia, il Tribunale ha respinto il ricorso presentato dagli avvocati della famiglia contro l’ordinanza che ha disposto l’allontanamento di Catherine dalla struttura protetta. I giudici hanno confermato la decisione, lasciando la situazione in una fase di incertezza.

Cosa riserverà il futuro per la famiglia Trevallion Birmingham?