Un caso che continua a suscitare scalpore è quello dell’omicidio di Chiara Poggi, avvenuto il 13 agosto 2007 a Garlasco. Le indagini si sono recentemente concentrate sui movimenti di Andrea Sempio e di suo padre, che risultano sempre più sospetti e poco coerenti.

Secondo quanto riportato dalla Procura di Pavia, le dichiarazioni di Sempio, rilasciate durante un interrogatorio nel 2017, sollevano molteplici interrogativi. L’indagato ha affermato di essere passato casualmente davanti alla casa di Chiara, per poi tornare in seguito dopo aver notato un’ambulanza e altre persone nei paraggi. Tuttavia, gli inquirenti non credono a questa versione, considerandola palesemente inverosimile.
Il racconto di Sempio riguardo alla sua mattinata è pieno di incongruenze. Dopo aver trovato chiusa la libreria, sostiene di essere tornato a Garlasco per visitare la nonna, dove sarebbe rimasto fino a mezzogiorno. Ma la testimonianza di Daniela Ferrari, madre di Andrea, sembra contraddirsi: inizialmente afferma che il figlio ha pranzato, per poi dire che non aveva fame.

Dopo il pranzo, Sempio e suo padre avrebbero fatto ritorno dalla nonna, e qui il giovane avrebbe notato l’ambulanza. Gli investigatori, però, non riescono a spiegarsi il motivo di un passaggio in quella zona, evidenziando che il percorso non giustificherebbe tale deviazione. Una mappa allegata agli atti mostra chiaramente che non c’era motivo di passare da via Pascoli.
Inoltre, le intercettazioni telefoniche rivelano che Sempio avrebbe contattato un amico poco dopo le 9:58, un orario compatibile con la tempistica dell’omicidio. Secondo la consulenza dell’anatomopatologa Cristina Cattaneo, la fase dell’aggressione sarebbe durata circa 15-20 minuti, un arco di tempo che coincide con i movimenti di Sempio.
La dinamica dell’aggressione, descritta dagli inquirenti, è agghiacciante. Sembra che l’atto sia diventato sempre più violento quando Chiara ha rifiutato l’approccio di Sempio. Fonti sostengono che l’attenzione di Sempio fosse attirata da video intimi di Chiara con il fidanzato, uno dei quali, secondo quanto riportato, sarebbe stato trovato in una pen drive nella casa della vittima.
Il mistero si infittisce e le domande rimangono aperte: quali segreti si nascondono dietro questo tragico evento?



