TRAGEDIA MALDIVE, L’ERRORE FATALE NELLA GROTTA

MALDIVE, LA “CATENA DI ERRORI” CHE HA UCCISO CINQUE ITALIANI: IL PANICO NELLA GROTTA SENZA USCITA

Doveva essere un’immersione tra esperti in uno dei paradisi più spettacolari del mondo. Ma alle Maldive tutto si è trasformato in una tragedia devastante.

Secondo le nuove ricostruzioni, i cinque sub italiani morti nell’atollo di Vaavu potrebbero aver imboccato per errore una camera sottomarina senza via d’uscita. Intrappolati a circa 50 metri di profondità, avrebbero capito troppo tardi di non poter più tornare indietro.

Le vittime sono Monica Montefalcone, sua figlia Giorgia Sommacal, Muriel Oddenino, Federico Gualtieri e l’istruttore Gianluca Benedetti. I loro corpi sono stati ritrovati vicino all’ultima camera della grotta, un vicolo cieco nascosto sopra un corridoio sommerso.

Secondo DAN Europe, il gruppo utilizzava bombole standard da 12 litri, non adatte a profondità così elevate. “Parliamo di 10 minuti, forse anche meno”, ha spiegato Laura Marroni. Quando i sub si sarebbero accorti dell’errore, il panico avrebbe accelerato il consumo d’aria.

Gli investigatori stanno ora analizzando anche le GoPro recuperate durante la missione. Le immagini potrebbero rivelare gli ultimi drammatici momenti vissuti sott’acqua.

Intanto il caso continua a sconvolgere l’Italia e le Maldive, mentre emergono dubbi su briefing, sicurezza e preparazione della spedizione.