Il caso Garlasco continua a generare nuovi sviluppi mediatici e investigativi anche a quasi vent’anni dall’omicidio di Chiara Poggi. Negli ultimi mesi l’attenzione si è concentrata su intercettazioni e conversazioni raccolte nell’ambito della nuova inchiesta aperta dalla Procura di Pavia.
Tra le persone finite sotto i riflettori c’è Mattia Capra, amico storico di Andrea Sempio. Alcune frasi attribuite a lui in una registrazione del marzo 2025 hanno infatti acceso il dibattito pubblico e dato origine a numerose interpretazioni.

Secondo quanto emerso, nella conversazione comparirebbero riferimenti a una presunta “donna della mia vita”, oltre ad altri passaggi che hanno suscitato curiosità tra gli osservatori del caso. Alcuni hanno ipotizzato che quelle parole potessero riguardare Chiara Poggi.
Capra ha però respinto con decisione questa ricostruzione.
Intervistato dalla trasmissione televisiva Quarto Grado, ha dichiarato di non riconoscersi nelle interpretazioni diffuse pubblicamente e di non essere nemmeno in grado di ricostruire con precisione il contesto di quella conversazione.
Secondo la sua versione, potrebbe trattarsi di una telefonata, di un messaggio vocale o di un dialogo con una persona conosciuta per motivi professionali. Ha inoltre spiegato di aver riletto le trascrizioni senza riuscire a comprendere pienamente il significato attribuito a quei passaggi.
Particolarmente netta è stata la sua posizione sul riferimento alla presunta “donna della mia vita”.
Capra ha escluso categoricamente che quelle parole fossero rivolte a Chiara Poggi, affermando che chi lo conosce sa bene a chi si riferisse realmente quando utilizzava espressioni di quel tipo.

L’amico di Sempio ha inoltre contestato la lettura fatta da alcuni osservatori delle intercettazioni, sostenendo che si tratterebbe di frasi estrapolate dal loro contesto originale e interpretate in modo errato.
Anche riguardo ad altre espressioni finite sotto la lente degli investigatori, Capra ha dichiarato di non ricordare con precisione il contenuto delle conversazioni, sottolineando che nel corso del tempo ha parlato con molte persone dell’omicidio di Garlasco, spesso commentando notizie, trasmissioni televisive e sviluppi giudiziari.
Ha infine ribadito di non essere indagato nell’ambito dell’inchiesta e di non avere mai espresso sentimenti particolari nei confronti di Chiara Poggi, escludendo qualsiasi collegamento tra le sue parole e la vittima del delitto.
Nel frattempo la Procura continua a esaminare tutti gli elementi raccolti, mentre il caso Garlasco resta uno dei più discussi e controversi della cronaca italiana degli ultimi decenni.




