Famiglia nel bosco, i giudici decidono sul ricongiungimento. Il «momento straziante» con la psicologa: «Così ho capito che i bambini non sono mai stati ascoltati davvero»

Un dramma familiare si sta svolgendo in Italia, dove la corte d’Appello è attesa a prendere una decisione cruciale sul ricongiungimento tra Catherine Birmingham e i suoi tre figli, separati dalla madre da cinque mesi. La situazione è diventata ancora più toccante dopo le rivelazioni di una psicologa, che ha ascoltato uno dei bambini esprimere il suo desiderio di tornare a casa.

Oggi, 21 aprile, si svolge l’udienza in forma scritta riguardo al ricorso presentato dai legali della cosiddetta “famiglia nel bosco”. La corte dovrà valutare se permettere il ricongiungimento tra la madre e i suoi figli, attualmente collocati in una struttura a Vasto. La decisione potrebbe non essere immediata, nonostante l’importanza del caso.

La storia ha avuto inizio nel novembre 2025, quando il Tribunale per i minorenni dell’Aquila ha ordinato il trasferimento dei bambini da una casa considerata inadeguata. Da quel momento, la madre ha potuto vedere i figli, ma le cose sono cambiate nel marzo scorso, quando il tribunale ha deciso di allontanarla a causa di comportamenti ritenuti problematici.

Gli avvocati Marco Femminella e Danila Solinas hanno contestato questa decisione, sostenendo che il tribunale ha dato troppo peso ai rapporti dei servizi sociali, ignorando le indicazioni della Asl che suggerivano di non separare la madre dai figli. La difesa ha anche comunicato che la famiglia ha risolto i problemi abitativi, trasferendosi in una nuova casa concessa dal comune.

Nel ricorso, i legali hanno incluso relazioni di esperti come lo psichiatra Tonino Cantelmi e la psicologa Martina Aiello, che hanno evidenziato la crescente sofferenza dei bambini a causa della separazione dalla madre. Secondo i professionisti, questa situazione potrebbe avere conseguenze emotive durature. Durante una consulenza, uno dei bambini ha pianto mentre esprimeva il desiderio di tornare a casa, un momento che ha toccato profondamente i consulenti.

Cantelmi ha descritto l’episodio come “straziante”, sottolineando quanto fosse importante ascoltare i bambini. La dottoressa Aiello ha confermato che il bambino, con le lacrime agli occhi, ha manifestato il suo desiderio di ricostruire il legame familiare. Dopo questo incontro, i bambini sono sembrati più aperti nei contatti con la madre, suggerendo che lavorare per il ricongiungimento potrebbe essere fondamentale.

La situazione rimane delicata e la decisione della corte potrebbe cambiare il corso delle vite di questa famiglia. Cosa accadrà ora?