Beatrice, l’autopsia rivela dettagli agghiaccianti. Gli investigatori: “Potrebbe aver sofferto per giorni”

Il caso della piccola Beatrice continua a sconvolgere l’Italia. A quasi quattro mesi dalla morte della bambina di due anni, emergono nuovi elementi dall’autopsia che stanno alimentando interrogativi sempre più dolorosi.

Beatrice è morta il 9 febbraio tra Perinaldo e Bordighera, in provincia di Imperia. Da allora le indagini hanno portato all’arresto della madre, Emanuela Aiello, e del compagno Emanuel Iannuzzi. Ma i risultati degli accertamenti medico-legali potrebbero rendere il quadro ancora più drammatico.

Secondo quanto emerso, sul corpo della bambina sarebbero state trovate numerose ecchimosi e lesioni distribuite in diverse parti del corpo, tra cui volto, collo, torace, addome e arti. Alcuni segni, secondo gli investigatori, potrebbero risalire a giorni precedenti al decesso.

Bordighera, il caso della piccola Beatrice morta a 2 anni: nuovi dettagli dall’autopsia

L’ipotesi che viene valutata è particolarmente inquietante: alcune ferite potrebbero essere state provocate in momenti diversi, suggerendo possibili episodi di violenza ripetuti nel tempo.

Gli inquirenti stanno inoltre approfondendo un altro elemento ritenuto molto importante. Si sospetta che qualcuno possa aver utilizzato acqua calda sulla pelle della bambina per alterare o nascondere lesioni già presenti. Un dettaglio che, se confermato, aggraverebbe ulteriormente le accuse.

beatrice autopsia orrore

L’autopsia ha individuato come causa principale della morte un gravissimo trauma cranico. Secondo gli specialisti, le lesioni riscontrate non sembrerebbero compatibili con una semplice caduta accidentale.

Un altro aspetto che colpisce riguarda il tempo trascorso tra il trauma e il decesso. Gli esperti ritengono che possano essere passate fino a 48 ore prima del collasso finale. Un intervallo durante il quale, secondo le valutazioni medico-legali, un intervento tempestivo avrebbe potuto fare la differenza.

Le indagini proseguono per chiarire ogni dettaglio e ricostruire con precisione cosa sia accaduto nei giorni precedenti alla tragedia.