Doveva essere una normale serata tra amici.
Una di quelle notti che finiscono con qualche risata, un messaggio ai genitori e il ritorno a casa prima dell’alba.
Invece, nelle prime ore del mattino a Senago, tutto si è trasformato in una tragedia che ha sconvolto l’intera comunità.
Le vittime si chiamavano Camilla Copparoni, Lorenzo Benin e Riccardo Provasi.
Avevano tutti soltanto 17 anni.
I tre ragazzi hanno perso la vita dopo che l’Audi A2 sulla quale viaggiavano è uscita di strada ed è precipitata nel canale Villoresi, ribaltandosi violentemente.

Secondo le prime ricostruzioni, il gruppo stava tornando da una serata trascorsa in un locale di Lainate.
Ma all’interno dell’auto c’era un dettaglio che oggi pesa enormemente nelle indagini.
Sul veicolo omologato per cinque persone viaggiavano infatti nove ragazzi.
Alla guida si trovava Gabriele Popovici, 18 anni.
Gli accertamenti effettuati dopo l’incidente avrebbero evidenziato un tasso alcolemico pari a circa tre volte oltre il limite consentito.
Per questo motivo il giovane è stato arrestato con l’accusa di omicidio stradale.
Attualmente si trova ancora ricoverato e piantonato all’ospedale Niguarda, sotto shock per quanto accaduto.
Gli investigatori stanno cercando di ricostruire ogni istante della tragedia.

Secondo una prima ipotesi, il conducente avrebbe perso il controllo del veicolo in prossimità di una curva.
L’auto avrebbe sfondato una barriera protettiva per poi precipitare nel canale e ribaltarsi completamente.
L’impatto è stato devastante.
I soccorritori hanno lavorato a lungo per estrarre i ragazzi dall’abitacolo.
Sette persone, compreso il conducente, sono state recuperate vive e trasportate in ospedale.
Per Camilla, però, non c’è stato nulla da fare.
La ragazza è morta poco dopo l’arrivo al pronto soccorso.
Per recuperare i corpi di Lorenzo e Riccardo è stato necessario l’intervento dei sommozzatori dei Vigili del Fuoco.

La Procura di Milano ha disposto l’autopsia per chiarire ogni dettaglio della tragedia.
Resta inoltre un interrogativo che continua a far discutere.
Secondo quanto dichiarato dalla sindaca di Senago, la strada vicino al canale non sarebbe normalmente aperta al traffico automobilistico.
Un elemento che potrebbe assumere un ruolo importante nella ricostruzione finale dell’incidente.
Nel frattempo familiari, amici e compagni di scuola piangono tre giovani vite spezzate troppo presto.
Una notte iniziata come tante altre e finita nel modo più drammatico possibile.




