“Non è lui!”. Svolta shock Garlasco: le immagini di Sempio. Tutti a bocca aperta

Un nuovo colpo di scena scuote il caso di Garlasco, uno dei più complessi della cronaca italiana. Le recenti analisi biometriche su Andrea Sempio, accusato dell’omicidio di Chiara Poggi, rivelano dettagli sorprendenti che potrebbero ribaltare le certezze accumulate nel tempo.

Le indagini, riaperte dopo anni, si concentrano ora su elementi chiave come impronte digitali e tracce biologiche. Secondo quanto emerso, il piede di Sempio non risulterebbe compatibile con le scarpe Frau di taglia 42-43, indossate dall’aggressore. Questo dato è supportato da esperti della difesa, tra cui il consulente Armando Palmegiani, che ha analizzato un video in cui si vedono le calzature indossate dal 38enne.

La Procura di Pavia, insieme ai carabinieri di Milano, ha riaperto il caso e ha sostenuto che Sempio sia il colpevole. Tuttavia, le nuove prove mettono in discussione questa affermazione. L’impronta di scarpa rinvenuta sulla scena del crimine, identificata come marca Frau, era stata attribuita a un numero che Sempio ha sempre negato, affermando di indossare una misura 44.

Le recenti perizie, condotte dall’antropologa forense Cristina Cattaneo, sostengono invece che la misura del piede di Sempio potrebbe corrispondere a quella delle scarpe in questione. Tuttavia, gli investigatori hanno chiarito che non ci sono prove che Sempio possedesse tali calzature nel 2007, anno del delitto.

La difesa ha presentato consulenze tecniche che evidenziano come le misure del piede di Sempio siano incompatibili con le scarpe incriminate. Secondo i legali, la larghezza del piede del 38enne è di almeno 12 centimetri, mentre le scarpe Frau sarebbero progettate per ospitare piedi molto più piccoli.

Le immagini mostrano Sempio mentre prova una scarpa di taglia 42, ma il suo piede sembra non entrare nel modello. La questione sarà cruciale in un eventuale processo, con la Procura che potrebbe richiedere il rinvio a giudizio entro la fine di settembre.

Cosa accadrà ora in questo intricato caso che continua a tenere l’Italia con il fiato sospeso?